una nuova beata carmelitana... ed è italiana!
Suor Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso
In data 17 Dicembre 2007 il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante un miracolo attribuito all’intercessione della Ven. Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso...
...e oggi, domenica 1 giugno, a Napoli il Cardinale Crescenzio Sepe a nome del Santo Padre proclama beata questa nostra sorella, che nella città partenopea - dove era conosciuta come Madre Giuseppina dei Ponti Rossi, dal nome del quartiere in cui si trovava il suo monastero - era amatissima e molto popolare
   


la tomba della Beata
Giuseppina Catanea nacque a Napoli il 18 febbraio 1894. Nel maggio 1904 fece la Prima Comunione e ricevette la Cresima. Durante l'adolescenza condusse un tenore di vita irreprensibile sia per la fede ed i costumi, sia per le opere di pietà e carità da lei praticate. Il 10 marzo 1918 si portò al nascente monastero dei Ponti Rossi, nella stessa città di Napoli, dove era la sorella maggiore Antonietta già carmelitana, per trascorrervi la novena di San  Giuseppe;  per varie combinazioni non tornò più in famiglia, ma rimase in monastero.

Benché tanto fattiva ed operosa, fu piuttosto gracile e di natura cagionevole, tanto da passare da una malattia all'altra. Il 24 novembre del 1918 fu colpita dall'influenza e stette in fin di vita: poi guarì prodigiosamente per intercessione di San Giuseppe. Il 6 giugno 1922 la Serva di Dio soffrì di attacchi al cuore; dal 10 agosto cominciarono le più gravi sofferenze; il 26 giugno le fu portato il braccio di S. Francesco Saverio e al tocco della reliquia guarì. Il 30 maggio 1933 vestì l'abito di religiosa Carmelitana Scalza nel monastero dei Santi Giuseppe e Teresa, ormai canonicamente approvato come monastero del Secondo Ordine dei Carmelitani Scalzi (anno 1932). Il 6 agosto 1933 fece la Professione Solenne e la Velazione. Nonostante le sue condizioni fisiche, il 2 aprile 1934 fu nominata Sottopriora; il 6 agosto 1945 Vicaria; il 29 settembre 1945 fu eletta Priora, anche se poteva muoversi soltanto nella sedia a rotelle. Morì il 14 marzo 1948.

In Napoli era considerata unanimemente santa e la fama delle sue prerogative soprannaturali aveva ampiamente varcato le grate del monastero; in particolare aveva un dono eccezionale di scrutazione dei cuori; qualche volta addirittura le bastò vedere un semplice rigo manoscritto per comprendere la situazione di un'anima... Anche la sua capacità di resistenza e di donazione aveva qualcosa di miracoloso; malgrado le sue malattie senza fine accoglieva sorridente nel parlatorio del monastero le innumerevoli persone di ogni condizione che cercavano da lei una intercessione o un consiglio. Fra queste, la regina d'Italia Maria José, alla quale Suor Giuseppina predisse la prossima maternità.

La grande fama di santità, e il fatto che il suo corpo, rimasto insepolto –per l’accorrere dei fedeli– per ben 13 giorni, non diede segno alcuno di corruzione, mosse le autorità competenti ad iniziare la sua Causa di Canonizzazione, celebrando il Processo Ordinario tra il 27 dicembre 1948 e il 18 febbraio 1952. Il Decreto sulla eroicità delle virtù fu promulgato il 3 gennaio 1987.