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una breve premessa... 

A moi Il a donné sa Miséricorde infinie: a me Egli ha donato la sua misericordia infinita. Teresina scrive queste parole in una memorabile pagina dove, dopo aver affermato che ad ogni anima Dio fa comprendere in modo speciale una delle sue infinite perfezioni (dalla bellezza alla giustizia, dalla onnipotenza alla sapienza...), aggiunge che a lei Dio ha svelato in modo speciale la sua Miséricorde infinie.

Dunque, in questo Anno Giubilare della Misericordia, sfoglieremo gli scritti autobiografici della Santa di  Lisieux e percorreremo la sua vita, scrutando i brani che hanno come protagonista la misericordia divina. Buona lettura!

oggi di santa teresa si preferiscono le fotografie, ma l'immagine che ha fatto conoscere al mondo la giovane santa di lisieux è certamente questa (immancabilmente presente in tutti i monasteri carmelitani!), ricavata da un ritratto eseguito dalla sorella suor genéviève. 
carmelo di parma - archivio iconografico


teresa amava molto paragonare se stessa a un fiore: anzi, a un modesto fiore di campo, che tuttavia gode dei raggi del sole come le nobili rose... nella foto: uno scorcio del nostro prato in primavera 
La misericordia divina
è la vera protagonista della vita di Teresa

Questo fiore che racconterà la sua storia si rallegra di dover far conoscere le premure del tutto gratuite di Gesù, riconosce che niente in lui sarebbe capace di attirare i suoi sguardi divini e che solo la sua misericordia ha fatto tutto ciò che c'è di bene in lui...

Sono le parole che compaiono nelle righe iniziali dei manoscritti autobiografici di Santa Teresina, che percepisce la propria vita come prevenuta ed avvolta dalla misericordia: e ben a ragione! 

Infatti oltre a nascere con una particolare predisposizione alle cose grandi e gloriose, la piccola Teresa ebbe una famiglia eccezionale: i genitori (canonizzati recentemente) furono grandi maestri con la testimonianza e con la sollecitudine educativa; le altre quattro sorelle condividevano gli ideali di santità che si respiravano nella famiglia, tanto che divennero tutte religiose... 


teresina affermava che dall'età di due anni non ricordava di aver mai detto un «no» a dio! la cosa però la faceva sentire oggetto di misericordia e di perdono, ancora di più che se avesse avuto la coscienza carica di peccati!
carmelo di parma - vetrate della chiesa - s. teresina

C'è la misericordia che perdona,
c'è la misericordia che previene... 


Un luogo comune molto diffuso afferma che i peccatori pentiti, una volta convertiti, siano  ferventi e riconoscenti molto più delle anime innocenti, per il fatto di avere sperimentato maggiormente la misericordia di Dio. Teresina, ben consapevole di non avere mai offeso deliberatmente il Signore, non può accettare il fatto che la sua innocenza comporti una «minore esperienza» della misericordia divina! E perviene ad una conclusione degna del suo titolo di Dottore della Chiesa: poichè la misericordia l'ha prevenuta e preservata dal peccato fin dall'infanzia, ella può dire in tutta verità che Dio non si è limitato a perdonarle molto, ma si è compiaciuto di perdonarle tutto.  

Ah! lo sento, Gesù mi sapeva troppo debole per espormi alla tentazione, forse mi sarei lasciata bruciare tutta quanta dalla luce ingannatrice se l’avessi vista brillare ai miei occhi... Non è stato così: io ho incontrato solo amarezza là dove anime più forti incontrano la gioia e se ne distaccano per fedeltà. Quindi non ho alcun merito per non essermi abbandonata all’amore delle creature, dal momento che ne fui preservata solo per la grande misericordia del Buon Dio!... Riconosco che senza di Lui, avrei potuto cadere in basso quanto Santa Maddalena e la profonda parola di Nostro Signore a Simone mi risuona con grande dolcezza nell’anima... Lo so: “colui al quale si rimette meno, ama meno”; ma so anche che Gesù mi ha rimesso di più che a Santa Maddalena, poiché mi ha rimesso in anticipo, impedendomi di cadere. Ah! come vorrei poter spiegare quello che sento!... 


a teresina era particolarmente cara questa immagine, che teneva come segnalibro nel suo breviario. osservandola, rifletteva con dolore di come il sangue prezioso di gesù cadesse a terra senza essere raccolto: una rappresentazione di quelle anime che non usufruiscono dei tesori meritati con la passione.
la preghiera per pranzini rinetra in questa spiritualità.
carmelo di parma - archivio iconografico 
Il caso Pranzini:
una straordinaria esperienza di misericordia

Nel 1887 i giornali francesi si occuparono a grandi titoli del processo Pranzini, che vedeva coinvolto un giovane uomo accusato di tre omicidi. La quattordicenne Teresa non si fermò al dato di cronaca, ma volle «occuparsi» di questo infelice e chiedere insistentemente a Dio la salvezza della sua anima. L'esaudimento della sua ferventissima preghiera fu per lei una eccezionale esperienza di misericordia e un incoraggiamento a procedere nella via della confidenza in Dio. 

... dissi al Buon Dio che ero sicurissima che avrebbe perdonato al povero disgraziato Pranzini, che l’avrei creduto anche se non si fosse confessato e non avesse dato alcun segno di pentimento, tanto avevo fiducia nella misericordia infinita di Gesù, ma che gli domandavo soltanto «un segno» di pentimento per mia semplice consolazione... La mia preghiera fu esaudita alla lettera! [...] Il giorno dopo la sua esecuzione mi trovo sotto mano il giornale La Croix. L’apro in fretta e cosa vedo?... Ah! le lacrime tradirono la mia emozione e fui costretta a nascondermi... Pranzini non si era confessato, era salito sul patibolo e stava per passare la testa nel lugubre foro, quando a un tratto, colto da una ispirazione improvvisa, si volta, afferra un Crocifisso che il sacerdote gli presentava e bacia per tre volte le piaghe sacre!... Poi la sua anima andò a ricevere la sentenza misericordiosa di Colui che dichiarò che in Cielo ci sarà più gioia per un solo peccatore che fa penitenza che per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza!...


alla eccezionale precocità spirituale di santa teresina ovviamente ha contribuito anche il clima familiare particolarissimo: i genitori Zelia e Luigi Martin erano esemplari come sposi ed educatori, tanto che la chiesa ha riconosciuto la loro santità, prima beatificandoli (2008) e poi canonizzandoli (2015) . La Santa li definì genitori più degni del Cielo che della terra.
NELLA FOTO: IL PICCOLO ALTARE CHE ABBIAMO ALLESTITO IN OCCASIONE DELLA BEATIFICAZIONE DEI CONIUGI MARTIN.

La misericordia che si abbassa
sui più piccoli

L'umiltà profonda non impediva a Teresa di riconoscere i doni che il Signore le andava facendo, e in particolare la profonda sapienza che le aveva infuso fin dalla sua più tenera età.

Gesù, che esclamava, nei giorni della sua vita mortale, in un impeto di gioia:
Padre, ti benedico perché hai nascosto queste cose ai saggi e ai prudenti e le hai rivelate ai più piccoli, voleva far risplendere in me la sua misericordia; egli si abbassava verso di me, perché ero piccola e debole, mi istruiva in segreto delle cose del suo amore. Ah! se dei sapienti dopo aver passato la vita nello studio fossero venuti ad interrogarmi, sarebbero stati certo stupiti nel vedere una ragazzina di quattordici anni capire i segreti della perfezione, segreti che tutta la loro scienza non può svelare loro, perché per possederli bisogna essere poveri di spirito!...


un presepe diverso dal solito, realizzato in occasione del dottorato della santa (1997). abbiamo ricostruito la cella di teresina e abbiamo collocato il gruppo della natività al di là della finestra...
Se tutti conoscessero
la misericordia di Dio... 

Ormai entrata al Carmelo, Teresa - per quanto giovanissima - può già tracciare un bilancio della sua vita, e ancora una volta la legge nella luce della misericordia divina.

O Madre diletta! dopo tante grazie posso cantare con il salmista
Che il Signore è buono, che la sua misericordia è eterna. Mi sembra che se tutte le creature avessero le stesse grazie che ho io, il Buon Dio non sarebbe temuto da nessuno, ma amato fino alla follia, e che per amore e non tremando, mai nessuna anima acconsentirebbe a darGli dispiacere...


teresa amava molto il suo incarico di sacrestana del monastero, che le permetteva di toccare gli oggetti liturgici che erano stati a contatto con il corpo del signore. carmelo di parma - archivio iconografico
La misericordia è attenta
ai nostri pensieri più segreti

Suor Teresa di solito non ama chiedere dei «segni» a Dio: preferisce vivere di una fede schietta e semplice, che crede anche senza vedere. Ma di tanto in tanto fa qualche eccezione... come in questo caso, in cui la sua segreta «scommessa» con Dio si risolve con un gesto divino di meravigliosa accondiscendenza.

Un giorno, contrariamente al mio solito, ero un po' turbata nell'andare a fare la Comunione, mi sembrava che il Buon Dio non fosse contento di me e mi dicevo: "Ah! se oggi ricevo solo metà ostia, ne sarò addolorata, crederò che Gesù viene di malavoglia nel mio cuore." Mi avvicino... oh felicità! per la prima volta in vita mia, vedo il sacerdote che prende due ostie ben distinte e me le dà!... Lei comprende la mia gioia e le dolci lacrime che ho versato, nel vedere una misericordia tanto grande...


per quei tempi, era una grande novità: la macchina fotografica fra le mura del carmelo! 
A portarla in monastero era stata proprio la sorella di teresina, suor genéviève, carmelitana pure lei . la fotografia ritrae alcune giovani suore intente al bucato; la santa è ben riconoscibile (indossa il velo nero) nel gruppo delle novizie. teresina, pur non avendo il titolo ufficiale di maestra delle novizie, aveva però ricevuto dalla priora l'incarico di seguire la loro formazione e il loro cammino spirituale. carmelo di parma - archivio iconografico
Misericordia e verità 
si incontreranno...

Una «misericordia» che non avvisasse di un errore sarebbe in realtà una profonda ingiustizia, come il silenzio di fronte a chi sta per bere un veleno o toccare i fili della corrente! Teresina lo sa, e quando nota che una novizia si sta perdendo in conversazioni superficiali e inutili, decide di correggerla. Ma lo fa con tanta prudenza, sapienza e dolcezza che la giovane da lei ammonita si commuove fino alle lacrime e decide di impegnarsi con serietà in una vota autenticamente carmelitana.

C'erano anche parecchie cose nel suo comportamento verso le sorelle che avrei desiderato cambiasse... Fin da quel tempo il buon Dio mi fece capire che ci sono anime che la sua misericordia non si stanca di aspettare, alle quali Egli da' la sua luce soltanto a gradi, quindi mi guardavo bene da anticipare la sua ora e aspettavo pazientemente che piacesse a Gesù farla arrivare...